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  • Attraversare Confini: Scusa mamma se ci ho messo tanto

    Il cammino Da quante ore camminava? Se lo domandava costantemente, provava a fare i conti in testa «Sono 10 giorni ormai no? Ho camminato quanto al giorno? Beh lunedì sono state certamente 14 ore, mio dio che fatica, che incubo» pensava Atena. Sapeva sarebbe stato un incubo ma non c’era altra scelta, non c’era altra…

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  • Artisti invisibili

    Artisti invisibili

    Siamo nobili assenteisti della società. Siamo involontari associali piromani di eventi. Odiamo, invidiamo, amiamo. Cerchiamo contatti che poi allontaniamo. Siamo creature di passaggio, uccelli migratori, occasionali avventori di vite altrui. Preferiamo inventare, fare esperienze solitarie. Condividere riflessioni, infondere sensazioni. Siamo poeti, scrittori, fotografi e pittori. Siamo la mente dietro le parole che leggi e la…

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  • Il treno delle 7:54

    Il treno delle 7:54

    Ci sono due categorie di persone quando si tratta di rispondere alla domanda «che ore sono»: quelle che guardano l’orologio e rispondono con l’ora precisa e quelle che strizzando gli occhi, osservando il sole, analizzando gli eventi della loro giornata e il loro personale umore affermano con dubbio: «saranno circa le…» Giacomo non faceva parte…

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  • Piovono Parole

    Piovono Parole

    Sdraiata supina su un foglio bianco mi piovono addosso parole disordinate, si smontano in volo e le lettere si infrangono sulla mia pelle. Mi fanno male senza provocare ferite, non lasciano filtrare il sangue ma creano invece degli orribili lividi bluastri. Ho bisogno che esca qualcosa, ho bisogno che il corpo elimini il dolore che…

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  • Ho ucciso una persona per sbaglio

    L’errore «Maledizione!» Jamie abbassò la leva del fucile scaraventando il bossolo tintinnante sul pavimento del terrazzo. Si scostò per un secondo dal mirino telescopico per alzare gli occhi al cielo con disappunto «E adesso?» esclamò. Il sudore freddo cominciò a rigarne la fronte fino a infastidirne la vista «maledizione» ripeté asciugandosi e osservando di nuovo…

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  • Sabbia nell’orologio

    Sabbia nell’orologio

    È entrata sabbia nel mio orologio forse nel tentativo di trasformarlo in una clessidra. Per un po’ di tempo ha continuato a funzionare con alti e bassi, con ritardi e arresti, ha continuato a tenere un tempo discretamente e per la maggiore corretto. Un giorno però i piccoli granelli ribelli hanno invaso completamente  i suoi…

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  • La voce del mare

    La voce del mare

    La scogliera scendeva a strapiombo sul mare agitato, violente onde impietose sbattevano trasversalmente sulla parete usurando il gesso e arricchendo l’arenile poco distante. Avevo sempre amato quella falesia bianca e imponente contornata dalle diverse sfumature di verde, acceso nei prati in cima e acqua del mare in basso. Mi voltai a destra per osservare le…

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  • La Città

    La Città

    Gli angoli dei grattacieli Sono come le prue di grandi transatlantici. Gli aerei nel cielo come grandi squali bianchi che nuotano indisturbati. La città è come un grande, immenso oceano dove non mi stanco di nuotare. Inciampo tenendo la testa alzata guardando quei grandi specchi riflettere il cielo. Posso cadere, sfracellarmi il naso non mi…

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  • Il polpo Gustave

    Il polpo Gustave

    «Perché ti ostini a non capire?!» gridò Jo sbattendo la porta del piccolo appartamento creando uno spostamento d’aria nella stanza. Emma sentì il freddo del corridoio piombarle addosso rimanendo congelata in quella posizione per un tempo abbastanza lungo da intorpidirle la mente. Emma era bionda, con un taglio di capelli anni Settanta; le labbra carnose…

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  • Lentamente cercavo

    Lentamente cercavo

    Lentamente cercavo, Lentamente percorrevo strade sbagliate nella semplice speranza di incontrare un tesoro nel cammino. Una moneta, un laccio, un cartoncino. Lentamente percorrevo sentieri sterrati, nella speranza di incontrare fiori, foglie o rami spezzati. Con disarmante consapevolezza continuavo a cercare oggetti banali in banali contesti che sapevo errati. Per il gusto di non commettere alcun…

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