Gli angoli dei grattacieli
Sono come le prue di grandi transatlantici.
Gli aerei nel cielo come grandi squali bianchi
che nuotano indisturbati.
La città è come un grande, immenso oceano
dove non mi stanco di nuotare.
Inciampo tenendo la testa alzata
guardando quei grandi specchi riflettere il cielo.
Posso cadere, sfracellarmi il naso
non mi importerebbe.
Continuerei a osservare in alto
respirando con la bocca e tamponando
l’emorragia con un fazzoletto usato.
Passeggio tra i muri di vetro e metallo
nel silenzio più assoluto
di una domenica pomeriggio.
Le grandi pareti silenziano il caos cittadino
e qualunque rumore circostante.
Le mie scarpe di gomma non producono alcun rumore
mentre cammino per quelle vie.
Il silenzio è più sacro di quello
che si respira dentro una grande cattedrale
nella quale solo il brusio di una preghiera
ne rovina pace e quiete.
Tra queste guglie, tra sacro e profano
tra il trionfo dell’uomo
arrivato alle stelle
non posso far altro che respirare.
©Cristina Aresu


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